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Mercoledì 25 Agosto 2010

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Martedì 24 Agosto 2010

Le casse pensionistiche private, come sottolinea il sole 24 ore di oggi 24 agosto 2010, hanno...
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Sabato 21 Agosto 2010

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Lunedì 02 Agosto 2010

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Sabato 31 Luglio 2010

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Venerdì 30 Luglio 2010

E' stato rinviato al 2012 l'aumento dello 0,09% dei contributi INPS previsto per il 2011, ultimo...
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Martedì 27 Luglio 2010

Nel rapporto Il lavoro delle donne in Italia  del 21 luglio 2010, il CNEL fa una sintesi della...
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Giovedì 22 Luglio 2010

Il 20 luglio è stato presentato il Rapporto sul mercato del lavoro 2009-2010 del CNEL, che...
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Martedì 20 Luglio 2010

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Martedì 13 Luglio 2010

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Non ci piace lo Statuto dei lavoratori autonomi di Treu PDF Stampa E-mail

Avevamo già commentato nel febbraio 2010 una Bozza dello Statuto sul lavoro autonomo proposto dal sen. Tiziano Treu ed avevamo partecipato ad alcuni incontri con i suoi redattori.

Online è disponibile una versione aggiornata al 27 aprile 2010 , che speriamo non essere quella definitiva, perchè nel complesso la proposta dimostra che i proponenti sono ben lontani dall’aver compreso le esigenze del nuovo lavoro professionale autonomo.

Il punto che ci lascia interdetti è la proposta di ulteriori incrementi dei contributi INPS. Ma come è possibile che si possa anche solo pensare di aumentarli ancora? Paghiamo il 26,72% del nostro reddito in cambio di quasi nulla!!

Siamo inoltre contrari :

  1. al ruolo importante attribuito alle associazioni che temiamo possa essere il preludio ad un riconoscimento alle associazioni professionali di ruoli di selezione e di garanzia della qualità e della professionalità
  2. all’affidamento a enti accreditati di servizi di consulenza per l’avvio (art. 6 comma 1) e di attività di formazione, e insieme l’introduzione di un obbligo formativo (art. 10 comma 4) per i professionisti
  3. ai soliti interventi sulle donne ispirati alle azioni positive (formazione dedicata e imprenditoria femminile), di cui proprio non se ne può più!!

Per approfondire leggi ilicon Commento Acta a Statuto Lavoro autonomo del 27 aprile 2010 

Leggi anche il commento di Alfonso Miceli sul blog del corriere della sera "La proposta Treu: una cattiva idea per fare cassa"

 


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Una finanziaria molto pesante PDF Stampa E-mail

E’ partita la corsa agli emendamenti alla finanziaria.

Pubblicamente ci sono state ampie lodi alla manovra da parte dei rappresentanti del mondo del lavoro autonomo e della piccola impresa, anche in nome della promessa di semplificazione burocratica e di libertà di impresa che viene presentata come una panacea. Eppure siamo già un Paese ad altissima presenza imprenditoriale, in cui non è mai esistito un “problema” di natalità di nuove imprese, ma semmai di un’imprenditorialità spesso improvvisata, debole e volatile, che frequentemente non supera i tre anni di vita.

Ma ora ogni categoria cerca di salvaguardarsi con correzioni che tutelino i propri specifici interessi, scaricando su coloro che non hanno protettori in Parlamento il costo più pesante del provvedimento.

Noi professionisti autonomi non abbiamo sponsor e siamo profondamente contrari a una manovra che contribuirà a deprimere ulteriormente le nostre prospettive, già duramente colpite dalla crisi, in un mercato che scarica sugli outsider i tagli produttivi e in un contesto di assenza di interventi a tutela della disoccupazione (siamo esclusi anche dagli ammortizzatori sociali in deroga, pagati con la fiscalità generale) e del rispetto dei tempi di pagamento.

Siamo contrari alla manovra per almeno tre motivi:

1.       il taglio indiscriminato ai servizi pubblici;

2.       lo slittamento dell’età della pensione;

3.       il taglio dell’80% delle spese di consulenza.


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Un’altra mazzata alle prospettive pensionistiche dei lavoratori autonomi PDF Stampa E-mail

Le finestre mobili introdotte dall'articolo 12 del Dl n. 78 del 31 maggio 2010 sui trattamenti pensionistici di vecchiaia e anzianità colpiscono maggiormente i titolari di pensione di vecchiaia rispetto alla precedente normativa.

I lavoratori autonomi, come al solito, devono fare i conti con un allungamento più consistente.

La manovra 2010 prevede l’introduzione delle finestre “mobili” sia per pensioni ordinarie di vecchiaia che per pensioni di anzianità, con un slittamento di dodici mesi per i lavoratori dipendenti e di diciotto mesi per i lavoratori autonomi.

Il provvedimento si applica a partire dal gennaio 2011 ed è “strutturale”, nel senso che dovrebbe essere applicato a tutte le coorti di pensionati che maturano i diritti dal 2011 in poi. 

Il provvedimento inoltre uniforma il pensionamento ordinario di vecchiaia e il pensionamento anticipato per tutti e tre i regimi (retributivo, misto e contributivo).

Mettiamoci nei panni di un professionista della gestione separata, che come moltissimi autonomi non è in grado di maturare i 40 anni di contributi pieni e coerenti e pertanto deve aspettare l’età della pensione di vecchiaia (65 anni).

Per noi quarantenni, prima della manovra di Tremonti, la prospettiva era:

-          il sistema contributivo puro (quindi non una lira in più di quanto hai versato nel corso della vita lavorativa);

-          la continua rivalutazione dei coefficienti di trasformazione (andatevi a vedere i coefficienti 2010 dell’INPS che calcola le pensioni come se noi maschietti vivessimo in media fino a 81 anni);

-          dover lavorare fino a 65 anni;

-          versando ogni anno il 26,72% del proprio reddito in contributi previdenziali (ma qualcuno dice che dovranno ancora aumentare!).


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