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| BASTA FARE CASSA A NOSTRE SPESE |
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| Scritto da Anna Soru |
| Giovedì 19 Novembre 2009 15:23 |
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Sul sole 24 ore di oggi 19 novembre in un articolo di Dino Pesole a pagina 6 di commento alla finanziaria si parla della necessità di drecuperare 8 miliardi per una serie di proposte in lista di attesa, tra cui alcune inderogabili. L’articolo a questo proposito dice “Tra le ipotesi dell’ultima ora spunta l’aumento dell’1,2% delle aliquote contributive dei parasubordinati.”
ANCOOOORAAAA!
Nel 2010 è già previsto un aumento dell’1% dei contributi, dovrebbe invece essere del 2,2%? scarica il Comunicato Stampa scarica il documento che fa il punto sulla situazione L'allarme di ACTA pubblicato sul blog generazione pro pro del corriere dove potete leggere anche intervento Soresini , intervento Sasao e intervento Daghetti Segnaliamo anche lettera a Dagospia di Mario (N° 19)
Questa citazione è coerente con quanto riferito da Michele Tiraboschi venerdì 13 novembre 2009 a Milano in occasione del convegno "Domanda di lavoro e retribuzioni", in cui ha anticipato alcune operazioni in corso, tra cui l’aumento dei contributi previdenziali finalizzato ad innalzare i sussidi di disoccupazione per i collaboratori e allargare la platea degli aventi diritti. Da quanto sopra non è chiaro chi rientri nella definizione di parasubordinati. Ci auguriamo che non includa le partite IVA, dato che non hanno alcun diritto ad ammortizzatori sociali. In ogni caso ci sembra indecente proporre un ulteriore aumento previdenziale ad una categoria vessata da contributi elevati e cresciuti a dismisura negli ultimi anni, che solo teoricamente sono per i 2/3 a carico delle aziende, ma che nella realtà sono molto spesso stati trasferiti ai collaboratori attraverso una diminuzione dei compensi . Infine se è una misura di emergenza per lavoratori in difficoltà , non possono essere questi ultimi a finanziarla, come d’altra parte accade normalmente per gli ammortizzatori in deroga.
Per chi non l'ha vissuto sulla propria pelle aggiungo una rapida sintesi degli ultimi aumenti: + 3,8% nel 2003, in cui si è passati dal 14% al 17,8% ; + 5,2% nel 2006, ovvero dal 17,8% al 23% ; + 3,1% (dal 23,71% al 26,82%) approvato nel 2007 per il periodo 2008-2011 con l’accordo del welfare. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Novembre 2009 13:53 |






Comments
il 4 dicembre la finanziaria...
la scadenza si avvicina... guardando i contributi di tutti provo a sintetizzare:
- siamo d'accordo che una manifestazione è giusto farla ma i tempi sono troppo stretti; per il futuro terremo conto che le disponibilità sono state tante... e quindi in qualche modo una delle iniziative dovrà essere questa;
- c'è spazio per un'iniziativa più piccola ma che cominci a dare visibilità in forma di protesta pubblica: potrebbe essere il ritrovarci nella giornata di martedì con cartelli - mutande? - maschere dell'invisibili tà? - vignette della Pat Carra su lenzuolo - striscione/i davanti alle sedi INPS di Roma e Milano? o a Roma meglio davanti al parlamento?
In questo modo:
- vediamo cosa riusciamo a fare, quanti vengono, quali permessi ci vogliono (se ci vogliono), e se riusciamo ad avere qualcuno della stampa...
Domani sera un gruppo dovrebbe incontrarsi... nel week end potrebbe esserci da fare qualcosa per preparare striscioni o altro...
Fateci sapere vostre disponibilità e feed back
Alfonso
http://www.montermonentrep rise.com/autoentrepreneu r.html
Io personalmente non riuscirei neanche ad andare a Roma per partecipare ad una manifestazione ACTA - per mancanza di fondi. E' una catastrofe!
Cialtroni che non sono altro...
Grazie a voi intanto di averla pensata!
Sono completamente d'accordo di farci sentire nei modi dovuti, anche con una manifestazione a Roma.
Proprio l'altro ieri ho scritto un commento al blog "generazione pro.pro" del Corriere della sera che era incentrato sulla iniquità dell'aliquota INPS che versiamo attualmente (http://generazioneprop ro.corriere.it/2009/11/diario_le_voci_degli_invisibil.html#comments) .
Resto a disposizione. Saluti.
Federico Soresini
Sono anch'io d'accordo per la manifestazione. Purtroppo sono bolletta sparata (seconda tranche delle tasse a fine mese), e non posso permettermi il viaggio.
Sto diffondendo il comunicato tra gli interessati di mia conoscenza.
Sarah
Sbrighiamoci decidono tutto per il 4 dicembre.
in Italia l'aliquota contributiva media del lavoratore autonomo si aggira attorno al 20-21%. A chi ha partita iva senza albo si chiede di versare il 26-27-28%. Bene, potremmo già farlo a partire dal versamento del 30 novembre: ugnuno si riduce l'aliquota, ad un valore stabilito insieme, pari alla media del lavoro autonomo. Quando l'inps ci manderà Capitalia a riscuotere la differenza, tutti insieme in modo organizzato daremo la stessa risposta: art. 3 della costituzione. E NON PAGHIAMO. Intanto predisponiamo un bel ricorso alla corte di giustizia europea.
Io proporrei qualcosa di eclatante per la manifestazione. Tipo arrivare truccati tutti da zombie con un striscione che dice più o meno (SIAMO RIDOTTI COSI' PERCHE' CI AVETE DISSANGUATO)!!!!
Perché una manifestazione a Roma sia anche solo citata al telegiornale dovremmo essere davvero tanti. Se si fa, io ci sono ma siamo sicuri che qualcuno se ne accorgerà? Forse è il caso di cominciare a contarsi
Per Romano Calvo: non credo che sia saggio iniziare una lotta singolarmente contro i .. mulini a vento dell'INPS. E' troppo alto il pericolo di rimetterci singolarmente e basta. Dobbiamo unire le forze per cambiare la legge.
Ma soprattutto: quando i nostri contributi diventeranno veri contributi, a formare un fondo per le nostre pensioni? Dobbiamo farci riconoscere come onesti lavoratori, e toglierci di dosso il marchio di evasori, noi che evadere le tasse non potremmo nemmeno a volerlo...
Penso che il punto non sia il numero delle persone che vi parteciperanno - augurandomi ovviamente che siano molte - ma il come di questa manifestazione.
Le recenti manifestazioni, spesso oceaniche, hanno dimostrato che poco possono con questo governo.
Sono anch'io per azioni di disobbedienza civile come suggerisce Romano Calvo da unire alla manifestazione.
una classe politica allo sbando, incapace di vedere le vere cause della crisi, non sa far altro che piccoli ritocchi alla spesa e continui salassi alle categorie meno organizzate, avendo timore soltanto del supremo quanto ignorante e corrotto giudizio dei mass media. I paginoni del corriere della sera sul lavoro autonomo hanno prodotto il contrario di quanto ci si aspettasse. Perchè ad entrambi (ceto politico e mass media) sfugge totalmente la conoscenza delle condizioni reali in cui versa il paese. Si parte da qui, ma l'obiettivo è rovesciare il tavolo, non soltanto elemosinare le briciole.
L'ABBIAMO GIA' PAGATA, NON ABBIAMO PIU' NIENTE
Concordo pienamente con Romano Calvo e sono PRONTA A MANIFESTARE OVUNQUE, sia a Roma che, in più, a Milano.
Oltre che a scendere in piazza e a salire sui tetti (però soffro di vertigini) sono disposta a fare qualunque altra cosa. Tranne donazioni in denaro: non ne ho più.
Io comunque sono pronta, anzi prontissima ad andare a protestare a Roma.
Intanto è veramente il caso di capire su chi pende questo regalino… Personalmente non credo che riguardi i freelance come noi se leggo bene qui: http://www.inps.it/Doc/Pubblicazioni/Miniguide/minparasubordin ati.pdf
“Per lavoro parasubordinato si intendono quei rapporti di collaborazione svolti in modo continuativo nel tempo, coordinati con la struttura organizzativa del datore di lavoro committente, in modo prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione.”
Tuttavia, proprio perché c’è molto flou attorno alla cosa, è importante muoversi A PRESCINDERE.
Una manifestazione da un po’ di visibilità (bellissima l'idea di Rinaldo!). Per mobilitare meglio chi ha poco tempo da perdere (personalmente non lo ritengo una perdita di tempo ma è inutile farsi troppo illusioni), sarebbe bello associare una manifestazione alla mattina ad un dibattito/assemblea/incontro (anche informale) o altro momento aggregante e di scambio con la stampa o chi vorrà ascoltarci al pomeriggio…
P.S. Non sarebbe più costruttivo parlare di queste "strategie" nella rubrica "Varie" del Forum? E' pieno di ragnatele :-)
-ACQUISTO DI UNA O PIU' PAGINE SUI PRINCIPALI QUOTIDIANI ITALIANI.
-MINACCIA DI SOSPENDERE DEFINITIVAMENTE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA INPS in favore eventualmente di altre forme di previdenza e assicurazione privata.
Quando capiranno che IL TROPPO STROPPIA, forse rinunceranno a infierire ulteriormente sulla nostra categoria...
Piuttosto che una manifestazione di piazza vedrei bene altre forme di protesta mediatica, cioè che con poca partecipazione (di sicuro non si potrebbe essere in migliaia di persone) attiri l'attenzione sul problema.
Idem, lo sciopero “fiscale”, quanti lo metteranno in atto nell’intimità del loro studiolo o di quello del comercialista, magari dopo un discorso dissuasivo?
Ne conoscete molti che hanno preso il rischio di non pagare l’Irap, anni fa, tanto per dirne una (io ne conosco molto bene solo un*, ecco perché non firmo questo intervento !)
Sarei favorevole a manifestazioni e occupazioni "brutali" come il tetto dell'INPS (io aspetto in basso, soffro di vertigini :-), anche se non siamo certo gli operai della INNSE. Noto purtroppo che sui nostri siti (e parlo ancora di traduttori) c'è il silenzio più assoluto. Non so per le altre categorie (giornalisti, web designer ecc.). Come al solito non solo dobbiamo combattere contro leggi inique, ma anche contro l'ignavia di chi queste leggi preferisce subirle.
http://www.the-checklist.org/blog/
Dai tempo ...
1. sfatare l’idea diffusa che le “partite iva” sono evasori benestanti
2. non avere una organizzazione accreditata che ci rappresenti e difenda i ns. interessi.
Il primo punto può essere affrontato solo con una attività di comunicazione pianificata, pervasiva, costante e incisiva. Dobbiamo cercare di coprire tutti gli ambiti possibili (dove sono tutti i giornalisti che intervengono ai ns. seminari?) e approfittare di ogni opportunità che si presenta (es. L’Infedele). Poi, chi per mestiere fa il creativo, ci dia una mano con qualche idea, please!
Comunque, in questo caso, io CONTRIBUIREI VOLENTIERI per ACQUISTARE UNO SPAZIO SU UN GIORNALE “blasonato” ed emettere un comunicato che faccia ben capire alle persone e ai governanti l’iniquità del trattamento fiscale a cui siamo soggetti e che ora CON NOI LA PACCHIA È FINITA! (es. non versiamo gli aumenti che dovessero imporre e continuiamo con le aliquote attuali).
Il secondo punto richiede una paziente ma ferrea attività di tessitura per affermare ACTA come organismo che rappresenta una categoria di professionisti che intende avere voce in capitolo quando si tratta di stabilire le regole del gioco, e non solo subirle.
La manifestazione è una iniziativa complicata. Richiede organizzazione, molti mezzi, numerosità, controllo (qualsiasi esito può essere facilmente strumentalizzat o, in qualsiasi senso). Temo che al momento non ne abbiamo la forza.
Nicoletta Saccon
Totale disponibilità a forme di manifestazione, a Roma e a Milano.
Mi chiedo fino a che punto dobbiamo arrivare prima che la maggior parte di noi dirà finalmente "basta!". Incredibile, ma non sembra che ci siamo arrivati ancora. E se siamo solo una cinquantina o una centinaia che scendiamo in piazza o che facciamo lo sciopero fiscale, non avrebbe nessun senso.
Andiamoci ad incatenare in qualche posto "sensibile"
Facciamo casino
Convochiamo i giornalisti, soprattutto quello del Corriere della Sera, Di Vico
Immediatamente
Buona l'idea del tetto dell'INPS
Ottima quella dell'autoriduzi one, ma dobbiamo esser in tanti altrimenti non è efficace e si ritorce sui pochi che l'hanno effettuata.
io sono d'accordo a raccogliere fondi per un articolo su giornali rilevanti
- andare all'Infedele
- preparare materiali da diffondere con tabelle chiare sui dati dell'imposizion e-sorpruso
- organizzare comunque la manifestazione a Roma e vedere in quanti siamo
- contattare tutte le associazioni sindacali e datoriali che ultimamente hanno "corteggiato" ACTA per eventuali intese inclusive e chiedergli di muoversi con noi ADESSO
sono disgustata, mi sento derubata, la foto dell'Italia è una m..... generale,
ma rifiuto di arrendermi, ci sto ad agire ADESSO
E' incredibile ma vero.
Bisogna quindi fare una efficace campagna di comunicazione per far sapere che, non solo subiamo le tariffe contributive più alte, ma abbiamo prospettive pensionistiche da miseria. ( se sborsi oltre centomila euro nel periodo contributivo riesci ad assicurarti meno di 500 Euro al mese. E chi ci campa con 500 Euro mensili?)
Non abbiamo certezze pensionistiche
Non abbiamo dirittoa nessuna liquidazione
Non abbiamo assicurazione sanitaria
Non abbiamo equità fiscale
Non abbiamo diritti di nessun tipo.
Lo stato ci riconsoce solo al momento di pagare tasse e contributi.
Capisco che i giovani pensano ad altro, alla carriera, a guadagnare, ai clienti, ma è bene che comincino a pensare sin da ora al loro futuro altrimenti saranno più inguaiati di noi.
Massimo
Quindi mi chedo che c'entra la finanziaria ora... Ma stanno discutendo sull'aumento di 1,2% invece di 1%?
Ho letto articoli della Corrire della Sera che parlano di altre casse previdenziali (architetti, avvocati, ecc) che finiscono soldi. Ma se non fanno mai bianci tipo quanto incassano e quanto spendono (pensioni e poi immobili che comprano e regalano a qualche amico), avranno sempre meno soldi.
Una cosa che temo è che fanno credere che manchino soldi a tutte le casse e che giustificano un aumento generalizzato. Ma i giornalisti non se ne accorgono?
http://generazioneprop ro.corriere.it/
Lunedì 23 novembre, per proseguire ed arricchire il dibattito, questo blog dedicherà la giornata a un dossier composto dalle vostre storie. Da quelle che ci avete scritto in mail o commentando gli articoli qui pubblicati, ma anche da quelle che ci manderete in questi giorni.
Mi sembra una buona occasione per raccontare questo ennesimo soppruso.
Comunque sono pronta a partecipare ad una manifestazione, anche se i tempi mi sembrano davvero molto stretti.
A nome di ACTA (www.actainrete.org) intendo lanciare un ALLARME: si sta parlando di AUMENTARE ULTERIORMENTE, con la finanziaria, I GIÀ GRAVOSI CONTRIBUTI INPS PER GLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA.
Sul sole 24 ore e sul corriere di ieri si accenna infatti ad un aumento dell’1,2% delle aliquote contributive dei parasubordinati.
Questi cenni sono coerenti con quanto riferito da Michele Tiraboschi venerdì 13 novembre 2009 a Milano in occasione del convegno "Domanda di lavoro e retribuzioni", in cui ha anticipato alcune operazioni in corso, tra cui l’aumento dei contributi previdenziali finalizzato ad innalzare i sussidi di disoccupazione per i collaboratori e allargare la platea degli aventi diritti.
Da quanto sopra non è chiaro chi rientri nella definizione di parasubordinati.
Siamo molto preoccupati perché è ormai diventata un’abitudine, per il nostro paese in perenne necessità di fondi, risolvere i problemi di cassa aumentando i contributi previdenziali della Gestione Separata. Una rapida sintesi + 3,8% nel 2003 – primo governo Berlusconi- + 5,2% nel 2006 secondo governo Prodi e +3,1% approvati nel 2007 per il periodo 2008-2011 dallo stesso governo con l’accordo del welfare. Totale siamo oggi al 25,72%, è già previsto che saremo al 26,72% nel 2010 e 26,82% nel 2011.
Non è accettabile che si propongano ulteriori aumenti (peraltro in un periodo già di per sé difficilissimo!), quando al contrario ci saremmo aspettati una riduzione, per arrivare ad un’equiparazione con gli altri lavoratori autonomi (commercianti e artigiani pagano circa il 20%, professionisti con cassa il 12-14%).
Il tutto entro una Gestione pensionistica che avrebbe dovuto essere Separata, ma che in realtà è stata utilizzata a piene mani per coprire i buchi dell’INPS, con la certezza di pensioni incerte e misere per i suoi iscritti e senza aver ancora risolto (a 13 anni dalla sua costituzione) i problemi di incompletezza della totalizzazione (I contributi versati risultano non recuperabili se ci sono meno di 3 anni di versamenti e quanto versato alla Gestione Separata non può essere trasferito su altri fondi pensionistici) e colmato la mancanza di misure transitorie (tutti gli iscritti alla gestione separata, indipendentemen te dall’età lavorativa, ricadono nel regime contributivo e non sono state previste misure transitorie per la copertura dei periodi in cui non esisteva la Gestione Separata).
Possiamo contare ora su pochi mezzi e su scarsa organizzazione ma siamo anche abituati ad usare parecchio la testa sul nostro lavoro, e quindi forse riusciamo a creare l'evento.
Dobbiamo colpire l'opinione pubblica
attrezziamoci con uno stock di mutande e seguiamo l'idea di Gian Franco, ma non tralascerei neanche l'idea delle sanguisughe da esibire, mi fa un po' schifo ma si può fare .....
da lì possiamo lanciare la manifestazione direttamente a Roma
Penso che una dimostrazione si possa fare anche senza chiedere permessi come quelli per le manifestazioni, in materia però non sono molto ferrato..... Potremmo andare davanti alla sede regionale dell'INPS che dal sito dicono essere in via Gonzaga 6 (piazza Missori) http://www.inps.it/AgendaSedi/regionale2.asp?selreg=03
Potremmo anche fare due dimostrazioni in contemporanea a Milano per il nord e a Roma per il centro sud... sempre davanti alle sedi INPS... in questo modo evitiamo spostamenti.
Una manifestazione "grande" per ora la rimanderei.
La mia proposta è di redigere un testo, Anna (Soru) potresti pensarci tu? e bombardare la rete con questo testo.
Siti e blog istituzionali, i deputati e senatori tutti, blog e siti di giornali, siti di partiti e movimenti ecc. senza escludere niente.
In due occasioni diverse mi è capitato di passare la nottata "postando" e mandando e-mail e vi assicuro che il risultato si ottiene. Una volta il testo è finito sulla prima pagina di Repubblica on-line.
Se solo tutte e tutti quelli che sono qui si mettono di buona lena e "bombardano", creiamo prima, di uscire fisicamente in strada, l'attenzione di cui abbiamo bisogno.
Ciao
Con poca organizzazione dobbiamo raggiungere il nostro risultato, farci vedere
Penso che si possa agire in contemporanea con un approccio creativo sia con uno più standard
Dimenticavo: qualcuno potrebbe predisporre vignette, immagini, foto a commento del testo?
Offro tutta la collaborazione a farlo girare, cosa che dovremmo fare tutti, vi assicuro che è anche divertente.
Il bombardamento potrebbe essere fatto riportanto un messaggio più breve e il link alla pagina.
Per bombardamento intendo migliaia di post ed e-mail. Senza escludere niente e nessuno: alzare un polverone gigantesco.
pio direttamente da chi cura il sito Acta e ha le info di prima mano. Io non l'ho trovata su Facebook. Se volete dei consigli sono disponibile.
Paola: sono d'accordo con te sui sottogruppi, ecco perché balenavo l'opportunità di usare il forum perché era più gestibile e chi ha voglia di darsi da fare si registra sul sito. Non occorre rendere tutti i semplici visitatori partecipi delle nostre strategie.
Siamo però un po' pochini... solo 26.
Cominciamo a creare i gruppi su facebook e da li organizziamo le varie azioni
un gruppo dovrebbe buttar giù il testo da inviare ai siti istituzionali dei parlamentari! Deve essere una specie di pro memoria della nostra situazione. Probabilmente molti di loro non sanno neanche chi siamo!
Il testo ce lo scambiamo e ognuno di noi provede ad inviarlo ai diversi indirizzi e-mail istituzionali.
Nei blog dei partiti politici, stessa cosa, però qui dobbiamo entrare con una frase ad effetto ben strutturata, sintetica ma efficace. Anche qui dobbiamo essere in tanti a farlo. Queste sono azioni che possiamo fare subito
Occorre si' verificare che l'ulteriore aumento INPS riguardi anche gli autonomi veri e non solo i parasubordinati, ma di argomenti per protestare e salire sul Duomo ne abbiamo comunque molti altri.
In caso di manifestazione a MI io ho 4 posti letto da mettere a disposizione a chi viene da fuori.
Ciao Ornella Giacobone (un'altra traduttrice che si unisce alle tante gia' presenti)
non riesco ad aprirlo
grazie
Oggi sono via tutto il giorno per lavoro. Da stasera inizio a "bombardare".
Manuela
Altra cosa, non è meglio se il comunicato viene inviato ufficialmente da ACTA alle varie testate di giornali, radio e tv?
Dovremmo lanciare un sondaggio sul forum, tipo: chi è disposto a manifestare davanti alla sede dell'INPS a Milano/Roma? Dopo di che, se vediamo che ci sono i numeri, si pubblicizzerà l'inziativa con i media (agenzie di stampa, quotidiani italiani ed esteri, le solite trasmissioni TV note e Raidio 2 es. Caterpillar).
Non frammentiamoci: è proprio questa la nsotar debolezza e la loro forza.
Hai comunque ragione Paola a dire che ci dobbiamo coordinare.
intanto vi segnalo che potete scrivere anche al blog del corriere, che ha pubblicato in evidenza l'allarme ACTA
http://generazioneprop ro.corriere.it/2009/11/a_nome_di_acta_intendo.html
Alle 11,45 verrà pubblicato quello di Federico Soresini, potete aggiungere vostri commenti al suo o inviarne di nuovi.
Come associazione abbiamo già mandato a giornalisti , associazioni, sindacati, oltre che a politici conosciuti, ma più persone scrivono meglio è
Fatelo anche voi.
grazie
Bisogna entrare , selezionare commissione lavoro e viene visualizzato l'elenco dei membri dal presidente ai segretari ecc.
Purtroppo non potrei venire a Milano il weekend prossimo per mancanza di tempo e sono all'estero il weekend del 4 dicembre (fatto che avevo dimenticato venerdì).
2) x Anna: stavo x diffondere il CS nonché il doc. sulla Gestione separata ai miei contatti e oltre (ho pensato anche agli eletti città/provincia/regione, o almeno alle commissioni lavoro delle varie giunte, si può?). Su questo 2° doc., c’è una cosa che mi ha incuriosito: nella nota1 della pag. 1 leggo “È scandaloso che ci siano ancora categorie per le quali vale ancora il contributivo, così come è scandaloso che… ” si intende dire “per le quali vale ancora il retributivo” no??
mandalo pure a chi ritieni più opportuno
Raccolto un bel numero lo giro ad acta come gruppo che in modo coordinato diffonde il pro-memoria.
ho appena versato la mia quota associativa per il 2010, per cui ora mi sento più a posto con la coscienza :).
Detto ciò, come altri credo che essendo da questo punto di vista un Paese dove viene ascoltato solo chi fa la voce grossa a nche a noi non resta che farci sentire in piazza, sperando che la gente si dia una svegliata e che la reazione non sia ovunque come quella della nostra mailing list dei traduttori , niente di peggio che ritrovarsi in quattro coglioncelli....Per quanto mi riguarda se si organizza a Roma farò di tutto per esserci, se il diavolo non mi ci mette la coda in questo periodo di guai familiari.
Silvia
Grazie per quello che state facendo.
Sembrerà pure strano, ma finora nn ho mai sentito una persona parlare della nostra situazione in televisione. Il nostro problema riguarda soprattutto i contributi esagerati. Mi verrebbe voglia di bombardarlo in tutte le salse in continuazione fino a sentirlo ripetere anche ai bambini.
dobbiamo essere tanti, inviatemi una email all'indirizzo gf.contu@gmail.com con scritto "io ci sono"
Sono un'ascoltatrice di Prima pagina su Radio tre http://www.radio.rai.it/radio3/primapagina/index.cfm, tenuta questa settimana da Mario Deaglio.
Ora mando un'e-mail alla redazione, invito altri a farlo. Anna (o chi ?) ce la faresti a chiamare domani o comunque entro la settimana? Il numero verde è 800 050 333 attivo dalle 7:00 alle 8:30
In quanto alla percezione di invisibilità, vi rimando a questo "gustoso" articolo di Luciano Gallino che parla della "classe invisibile": peccato che si riferisca agli operai, che non mi pare abbiano problemi di visibilità :-( anche se magari ne hanno di altri, non nego...
http:// www.repubblica.it/2009/ 11/sezioni/ economia/crisi-44/ autunno-2009/autunno-2009.html
A che punto siamo con le iniziative? Sono state avanzate tante proposte, vogliamo quagliare?
Così, solo un'idea.
Nel bombardamento occorre anche cercare di distruggere il luogo comune secondo cui i dipendenti pagano più contributi pensionistici di noi, che si ritrova citato anche sul corriere di oggi. E' un concetto che ripetiamo da tempo, ma che fatica a essere recepito, ho inserito un appunto tra le NEWS
Nel testo dove indicano a chi fa riferimento il fondo dei parasubordinati, non hanno citato i liberi professionisti con partita IVA, ma una generica definizione di "collaboratori" e non hanno detto nulla del possibile nuovo aumento in finanziaria della maledetta aliquota INPS. Di sicuro meglio che se ne parli... però una occasione sprecata, visto che potevano citare quanto scritto nel loro forum "generazione pro-pro" a proposito di noi invisibili.
Ho fatto scrivere un post a mio nipote blogger (http://www.thenorba.com/ ), lui conosce un sacco di altri blogger spero che diffondano in rete la notizia...
Associazione della stampa estera:
http://www.stampa-estera.it/
Giornali e agenzie di stampa nel mondo:
http://www.wuz.it/directory-web-u tile/stampa-estera/a1.html
Giornali, periodici e agenzie di stampa in Italia:
http://www.wuz.it/directory-web-u tile/stampa-italiana/a1.html
Radio Rai:
http://www.rai.it/dl/portale/radio.html
TRASMISSIONI:
L’Infedele:
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele
Report:
http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html
Ballarò:
http://www.ballaro.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,1067011,00.html
Anno Zero:
http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/page/Page-d50a80cb-73ce-4885-830d-c77e45b4885d.html
BLOG
Caterpillar
http://caterpillar.blog.rai.it/
Mario Deaglio (copio dalla presentazione sul sito di Prima Pagina)
"Ordinario di Economia Internazionale all'Universita' di Torino, Mario Deaglio ha seguito due carriere parallele: in campo accademico e nel giornalismo economico. Le sue ricerche riguardano la struttura delle moderne economie occidentali. In particolare si e' occupato di globalizzazione, di "economia sommersa" e di risparmio. Ha collaborato a vari quotidiani e periodici, tra cui "The Economist" e dal 1980 all'83 ha diretto "Il Sole 24 ore". Oggi firma editoriali economici sul quotidiano "La Stampa".
Vi prego di scrivere altre e-mail.
Per chi non conosce Prima Pagina: è la rassegna stampa di Radio Tre Rai. Viene condotta da un giornalista diverso ogni settimana che legge appunto le prime pagine dei giornali dalle 7:15 fino alle 8:00 - dalle 8:00 in poi ci sono le chiamate degli ascoltatori che pongono domande o chiedono chiarimenti ecc.
Il programma è seguito in genere da un pubblico illuminato, preparato.
Sentiamo se Deaglio affronta l'argomento.
e mi sono dimenticata di scrivere l'indirizzo e-mail di Prima pagina
primapagina@rai.it
Ciao
L'ho anche inviato al mio fisioterapista: stamattina mentre mi rompeva le ossa emergeva che forse anche i fisioterapisti sono nella stessa situazione (lui non sapeva neanche quanto di INPS pagava perché lascia tutto al commercialista, ma spero che leggendo la situazione attuale si sveglierà un po').
Come già specificato da alcuni, preferirei che ci fosse una manifestazione anche a Milano perché abito a Torino e per me Roma è scomoda per via di diversi impegni che mi impediscono di allontanarmi troppo (almeno in questo periodo).
Ciò detto, ti do il benvenuto in questo luogo di discussione e confronto, non fine a se stesso ma con obiettivi molto concreti, ricordandoti il nostro motto: "Più siamo, più contiamo".
In ogni caso, ci sono per la causa :-)
Sabato 28 novembre è in programma a Roma una manifestazione nazionale contro la violenza alle donne. Quindi Roma non mi sembra una buona idea, ma neanche Milano. Fare una manifestazione in contemporanea non è una grande idea se vogliamo visibilità.
Per mia esperienza personale, occorre l'autorizzazion e della questura per qualsiasi tipo di manifestazione pubblica: corteo, sit-in, tavoli di raccolta firme.
Le alternative per le manifestazioni sono tre:
(1) corteo tradizionale, richiedendo l'autorizzazion e della questura. Vantaggi: facile da organizzare. Svantaggi: siamo in pochi. Servirebbe giusto per contarci, ma non per contare.
(2) corteo non convenzionale, colorato, rumoroso, etc. chiedendo l'autorizzazion e della questura. Vantaggi: se riesce bene arriva ai media. Svantaggi: difficile da organizzare. Servono amici tra i media. Ci riescono quasi solo gli animalisti della PETA con le manifestazioni nudiste, e l'associazione dei padri separati.
(3) azione eclatante. Senza chiedere l'autorizzazion e della questura. Vantaggi: se riesce bene, arriva di sicuro ai media. Non necessita di grandi numeri. Svantaggi: difficile da pensare bene. Non facilita la partecipazione di chi ha paura di partecipare ad azioni illegali. Occorre farlo in accordo con qualche (anche un paio) giornale e fotografo/TV. Altrimenti le forze dell'ordine rischiano di mandarti via prima che qualcuno se ne sia accorto.
A me va bene tutto. Non sarebbe la prima volta. Però bisogna fare i conti con la nostra categoria, tradizionalment e poco avvezza a impegnarsi/esporsi in prima persona, relativamente poco numerosa, poco abituata ad azioni collettive.
Quindi consiglio di puntare a sfruttare le nostre teste e la nostra fantasia, più che la forza dei numeri.
Ho scritto a tutti. Per chi vuol fare altrettanto
http://www.ilsole24ore.com/redazione/news24.shtml
Continuate a farlo scrivendo io ci sono al gf.contu@gmail.com.
Voglio creare un bel gruppo ch esi muove in modo coordinato secondo le direzioni stabilite in questo forum.
Muoviamoci secondo azioni precise. Ad esempio possiamo bombardare con tutte le nostre email i diversi siti uno per volta
Volevo darvi notizia di questo
"Parte domani (25 novembre) su Modena Radio City la nuova striscia settimanale di approfondimento sul lavoro precario e i contratti atipici a cura del sindacato Nidil Cgil di Modena. E’ quanto si apprende in una nota della Cgil regionale.
Ogni mercoledì mattina, da domani e sino al 3 febbraio, alle ore 11.20, sarà possibile ascoltare gli esperti del sindacato che affronteranno questioni legate ai contratti di collaborazione, contratti a progetto, lavoro interinale, tutele e protezioni sociali per chi ha perso il lavoro, bonus per la formazione, indennità di malattia, infortunio e
maternità."
Questo il link della radio http://www.modenaradiocity.it/ .
Scriverò anche a loro, ma c'è qualcuno/a di Modena che potrebbe chiamare?
"Come sopravvivere a fisco e burocrazia" - http://videochat.corriere.it/index_Milano02.shtml
Interverrà il presidente del CNA.
Perché non bombardiamo la chat di messaggi sull'aumento INPS?!?
Come vedrete è rivolto soprattutto alla categoria interpreti/traduttrici.
Secondo me dovrebbero intervenire con commenti anche rappresentanti delle altre categorie
ciao
http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2009/11/capitalisti-ind ividuali-taglio -dellacconto-ir pef-per-le-part ite-iva-risparm io-tra-i-mille- e-i-2275-e.html
Il titolo del posto è Capitalisti individuali? Taglio ecc.
Scusate
" l'aumento graduale dell'aliquota previdenziale per i lavoratori parasubordinati, finalizzata a rafforzare la posizione pensionistica dei giovani"
(http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettagli o.html?newsId=674442&lang=it)
Dichiarazione di Cesare Damiano, capogruppo Pd Commissione Lavoro della Camera
“Secondo i dati emersi dal numero odierno di ‘Repubblica’, i giovani con un lavoro avranno a fine carriera una pensione che potrebbe variare dal 50 al 77% dell’ultima retribuzione. Questa decurtazione potrebbe derivare dal persistere di lunghi periodi di precarietà nel corso della carriere lavorativa, a causa di contratti a progetto o a tempo determinato, e il risultato minimo e massimo
dipenderà dall’età di uscita verso la pensione (60 o 65 anni).
Questi dati non tengono ovviamente conto di un peggioramento che potrebbe derivare da periodi di lavoro nero, che pure interessano una quota crescente
di mercato del lavoro. Non è un caso che il protocollo del 23 luglio 2007, stipulato al tempo del governo Prodi, abbia previsto, accanto alla rideterminazion e dei coefficienti di trasformazione utili per calcolare la
pensione, anche l’esigenza di individuare meccanismi di tutela delle pensioni più basse e di solidarietà e garanzia per portare il tasso di sostruzione ad
un livello non inferiore al 60%.
E’ dall’applicazione integrale di quel protocollo che bisogna ripartire se si vuole dare una giusta prospettiva pensionistica alle giovani generazioni.
Inoltre, va ricordato come quel protocollo prevedesse un insieme di interventi in materia previdenziali per i giovani in grado di produrre un miglioramento
pensionistico: la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione realmente percepita, nei momenti di disoccupazione; la totalizzazione dei contributi versati in diverse casse pensionistiche; interventi più favorevoli
di riscatto della laurea; l’aumento graduale dell’aliquota previdenziale per i lavoratori parasubordinati, finalizzata a rafforzare la posizione pensionistica dei giovani.
Il governo deve garantire piena attuazione di tutte queste norme che possono contribuire a dare maggiore serenità alle nuove generazioni”.
NON GLI BASTA LA MAZZATA CHE CI HA DATO CON IL PROTOCOLLO DEL WELFARE????
O ci creano una gestione separata della gestione separata con aliquote più basse, o abbassano le aliquote a tutta la gestione separata. Non puoi pensare di trattare allo stesso modo parasubordinati e autonomi senza cassa, è iniquo e basta, a noi autonomi nessuno paga i 2/3 dell'aliquota. E alzare la rivalsa in fattura equivale semplicemente a perdere clienti.
La risposta vera per una pensione almeno decente non è continuare ad alzare l'aliquota a noi, è alzare l'età pensionabile a tutti indistintamente, gestire meglio le spese interne dell'INPS eliminando gli sprechi (non mi dite che non ce n'è perché strillo) e, diciamocelo, abbassare drasticamente o eliminare un po' di contributi figurativi ai nostri parlamentari, che non versano per anni ma ricevono e basta (prelevando dalle nostre tasche).
il suo blog è http://cesaredamiano.wordpress.com
Da stasera cominicmo a bombaradre tutti insieme un sito per volta a ripetizione.
Stabiliamo l'ora e via.
Ciao Ornella Giacobone
Ciao Ornella Giacobone
sul corriere di venerdì l'ipotesi di aumento dei contributi veniva attribuita a Sacconi (era solo un titolino nella pagina in cui si parlava degli autonomi)
se la notizia è di oggi vuol dire che ci ha ripensato!
Diciamocelo: non ci sono paladini per la nostra situazione.
C'è la propaganda, ma quella è un'altra cosa.
comunque sull'equiparazi one ci sarebbe da discutere.
Personalmente non credo affatto che sia il minimo da fare.
Equipararla adesso, per come stanno le cose, con le donne italiane che si fanno carico ben più degli uomini del lavoro di cura (anziani, figli ecc.) non sarebbe un'equiparazion e, ma una condanna a carcere duro. o a morte lenta.
Ciao Ornella Giacobone
il 4 dicembre la finanziaria...
la scadenza si avvicina... guardando i contributi di tutti provo a sintetizzare:
- siamo d'accordo che una manifestazione è giusto farla ma i tempi sono troppo stretti; per il futuro terremo conto che le disponibilità sono state tante... e quindi in qualche modo una delle iniziative dovrà essere questa;
- c'è spazio per un'iniziativa più piccola ma che cominci a dare visibilità in forma di protesta pubblica: potrebbe essere il ritrovarci nella giornata di martedì con cartelli - mutande? - maschere dell'invisibili tà? - vignette della Pat Carra su lenzuolo - striscione/i davanti alle sedi INPS di Roma e Milano? o a Roma meglio davanti al parlamento?
In questo modo:
- vediamo cosa riusciamo a fare, quanti vengono, quali permessi ci vogliono (se ci vogliono), e se riusciamo ad avere qualcuno della stampa...
Domani sera un gruppo dovrebbe incontrarsi... nel week end potrebbe esserci da fare qualcosa per preparare striscioni o altro...
Fateci sapere vostre disponibilità e feed back
Alfonso
Per MARTEDI': OK manifestazione davanti a INPS a MI e Roma; a che ora?
Bombardamento via e-mail: si fa? quando?
Io sto allertando tutti, prima comunichiamo orari, luoghi e procedure meglio e'.
Ciao a tutti Ornella
datemi conferma via email cominciamo stesera il bombardamento
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_25/g7_nani_piazza_popolo-1602060701903.shtml
Comunque volete qualche mutanda vecchia? Alla manifestazione non posso venire ma mandatemi l'indirizzo che ve le spedisco volentieri.
http://www.laleva.cc/integratori/lista_europarlamentar i.html
Una cosa carina: chi è in FB e LinkedIn potrebbe mettere questo come status:
"Condivido la protesta dei lavoratori autonomi senza cassa previdenziale, su ACTA: http://digs.by/s3r"
:-)
Grazie.
Sono con Voi con tutto il cuore, quando economicamente e con il tempo andrà meglio voglio esserci.
Saluti